Lo status del gruppo

Buongiorno a tutte/i,

scrivo, dopo settimane di “pensamenti”, questo articolo perché il gruppo non si dilegui nel nulla.

Questo gruppo è nato con uno spirito, almeno mi pareva, condiviso di non-gruppo ma di raccoglitore di tanti piccoli e singoli “progetti” di auto-produzione.

L’idea era chi ha voglia di proporre qualcosa, la propone, cerca e coinvolge  altri interessati e insieme a loro, o da solo, organizza il necessario!

In molti si sono affrettati a chiederci informazioni e a dirci che un gruppo di auto-produzione è una cosa interessante, ma forse l’auto-organizzazione di auto-produzioni non è apprezzata.

Mi spiego meglio: se si tratta di aderire a qualcosa di già organizzato (ad esempio un corso) la lista di adesioni è ampia, se invece qualcuno ci contatta per dire “ho un’idea…” e gli si risponde: “bene, sei libero di organizzarla e di proporla”, allora tutto sfuma.

La mia proposta iniziale di non-corso ma esperienza diretta e condivisione di saperi, non ha riscosso successo, ma non mi preoccupa, nel senso che a livello personale faccio così, fra amici, e se il modello non è elargibile…me ne faccio tranquillamente una ragione.

Insomma ho da porre queste domande: ha senso di esistere questo gruppo? ha necessità di essere ri-pensato? oppure lasciam perder tutto perché non ha senso?

Avrei tante altre cose da dire, ma dato che non voglio essere visto come il fondatore o come il coordinatore di questo gruppo, visto che così non è, vorrei che foste voi a dire la vostra in merito…

ciao a tutte/i

8 Risposte finora »

  1. 1

    Marco detto,

    Credo che l’inverno sia stato intenso ed impegnativo per tutti, forse ci impegnamo in troppe cose e forse vorremmo avere una certa visibilità per le iniziative che organizziamo. Penso che in realtà questo gruppo autoproduzioni debba essere più una scusa per incontrarci e stringere nuove amicizie condividere esperienze e conoscenze ed in questo giocarci un po’… Non possiamo cambiare il mondo, possiamo però viverlo meglio, circondati di persone che condividono i nostri valori… e se ne riusciamo a conoscere anche solo uno in più per me va bene.

    Ha senso che esista.
    Si forse dobbiamo dirci come vogliamo fare le cose e che modalità si adottano (comunicazione ed organizzazione)..
    Lasciar perdere, si, si può fare… non cambia gran che, se facciamo i saponi comunque lo diciamo in giro, magari non riusciamo ad ampliare le nostre conoscenze al meglio… dipende dagli obiettivi. A me piace l’idea di conoscere anche solo una nuova persona…

    M.

  2. 2

    elisabetta detto,

    Ciao.
    Io lo terrei aperto il gruppo.
    Per fortuna non abbiamo obbiettivi fissati da raggiungere : un solo corso è già un bel risultato e mi risulta che fino ad ora il corso di “salsicce” ed il corso di maglia abbiano già avuto luogo.
    Quello di maglia è finito come corso, ma siamo rimaste che ci risentiremo e riuniremo quando una di noi convocherà le altre per il controllo di un lavoro, il ripasso di un punto o un aiuto. Il corso ha quindi creato una serie di rapporti “definitivi” !.
    So che si sta organizzando (o forse è già anche partito) il corso di cucito di emergenza (bottoni-cerniere-orli-riparazioni……)
    Personalmente ho già in mente un paio di incontri su Marmellate e Conserve di Verdure (ovviamente la stagione non aiuta nè la frutta nè la verdura).
    Mi pare quindi che ci sia fermento.
    Fai però bene a ricordare che TUTTI POSSONO ESSERE PROMOTORI ED ORGANIZZATORI di una serie di incontri : in fondo non viene richiesto niente altro che saper fare qualcosa ed avere voglia di trasmetterlo.
    ciao
    elisabetta

  3. 3

    MONICA detto,

    in effetti nei giovedì di maggio presso la sede di A.d.T. ad Ozzano dalle 16,30 alle 18,30 si può andare ed essere aiutati a fare un orlo, attaccare un bottone o fare un vestito semplice..non l’abbiamo scritto nel blog, ma possiamo ancora farlo! si pensava di fare qualcosa anche in orario serale per chi nel pomeriggio è impossibilitato (come me).
    In generale, diamoci ancora tempo, ricordiamoci di avvisare/aggiornare gli altri se qualcuno di noi si mette a fare qualcosa e ha piacere/bisogno di coinvolgere altri. L’idea del non corso io l’ho intesa proprio così, iniziative di pratiche quotidiane e no che dall’ambito famigliare/domestico si allargano coinvolgendo amici e potenziali tali..io al pomeriggio salsicce ho avuto modo di approfondire conoscenze e stringerne altre e sono stata benissimo…
    proporrei anche di lanciare appelli se qualcuno di noi ha bisogno…ad esempio IO HO ASSOLUTAMENTE BISOGNO DI RIUSCIRE A FARE UN PANE DECENTE!!!

    • 4

      Egidio Rimoli detto,

      bene…mi fanno stare molto meglio le vostre risposte. La mia preoccupazione era che si stesse spegnendo l’interesse…invece vedo che ben vivo. Condiviso con voi tutto, in particolare la cosa di creare degli appelli del tipo “vorrei imparare a fare x…” e sulla grandiosit del corso maglia che, a mio avviso, stato egregiamente utile e continuer ad esserlo. e sono, inoltre, d’accordo sul fatto che non abbiamo scadenze e che queste esperienze di produzione a apprendimento servano soprattutto per i rapporti sociali Avanti tutta, quindi?

  4. 5

    ciao
    dopi i 2 incontri sulla bioedilizia ruspante in effetti ci siamo un pò persi di vista. Noi siamo andati avanti con i nostri minuscoli compiti, ma la dispersione è davvero tanta e la fatica di organizzare lo è ancora di più.

    non ho capito bene però come fare per pubblicare le nostre iniziative su questo blog.ad esempio con la nostra Università del saperfare (trovate il link sulla home page del blog banca del tempo) abbiamo organizzato 4 incontri di autoformazione per la salute della donna e del bambino e non ho pubblicato nulla qui per pura incompetenza informatica ….

    Siccome però stiamo stilando il programma del prossimo anno… se qualcuno è interessato ad offrire o a richiedere competenze si faccia avanti

    Gli incontri si svolgerebbero nella nostra sede in via Zanardi 214

    Mavi

    ps per Monica – io ho imparato a fare il pane con la pasta madre e da allora mai più senza : quando vuoi sono a disposizione

  5. 7

    siresci detto,

    Ciao,

    era un po’ che volevo farvi un breve resoconto della mia esperienza di organizzazione del mercatino del regalo e dello scambio all’interno dell’iniziativa Il colore dei rifiuti. Questo dibattito mi sembra l’occasione buona.
    Io ho vissuto l’iniziativa come parte del mio percorso con questo gruppo. Anche se di fatto mi sono trovata da sola a organizzarlo mi sentivo comunque spalleggiata sapendo che quello che stavo facendo costituiva un microscopico pezzettino del nostro progetto di mondo diverso.
    L’iniziativa e’ stata molto interessante anche se i partecipanti saranno stati al massimo una cinquantina. Le bimbe e i bimbi hanno fatto creazioni meravigliose con il materiale di riciclo. Ci siamo divertiti tutti moltissimo, cosa per me davvero importante.
    Per quanto riguarda il mercatino dello scambio, ho scoperto come NON si deve organizzarlo. Sono tornata a casa con piu’ roba di quando sono partita perche’ alcuni mi hanno mollato li’ gli oggetti da scambiare che avevano portato. L’organizzazione di un mercatino richiede un lavoro tale che impone che il mercatino sia l’unico evento della giornata. Non puo’ essere inserito in altri eventi e deve essere molto chiaro il modo di regalare o scambiare. Inoltre secondo me deve essere organizzato come evento con un significato culturale e politico chiaro: decrescita.
    Detto tutto questo, almeno per ora, non credo che il gruppo sia in grado di reggere un tale impegno. Parlando con altre persone ci e’ venuta un’idea minimale e di impatto minore all’esterno del gruppo o del Gasbo, ma comunque utile: fare una bacheca virtuale del regalo e dello scambio da mettere sul sito del Gas. Ho gia’ chiesto al gruppo web e hanno detto che si puo’ fare. I tempi del nuovo sito pero’ sono lunghi. Da totale ignorante mi stavo chiedendo: questo blog potrebbe ospitare una bacheca del genere oppure ho appena fatto una domanda cretina?
    Grazie e a presto

  6. 8

    giordana detto,

    Per tutti è sempre difficile riuscire a seguire tutto quello che si vorrebbe seguire e poi c’è sempre il lavoro che viene prima e che lascia sempre pochissimo tempo per il resto. Comunque la mia disponibilità a continuare a fare parte dei gruppi di lavoro c’è sempre, con la speranza che prima o poi riesca anche a pertecipare. Visto oltretutto che ho u gilet fermo da mesi perchè non so fare il collo potrebbe serere un’idea rivedersi per fare un pò di pratica.
    ciao a tutti e a presto


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